martedì 14 agosto 2012

La messa per tutti secondo Bezançon

Ho incontrato questo piccolo libro, donatomi da un vescovo amico, che segnalo volentieri in questo periodo in cui facciamo memoria del Concilio. L'autore, teologo e parroco francese, aiuta a rileggere in modo appassionato e positivo la svolta liturgica conciliare, valorizzandone la fedeltà dinamica alla tradizione cristiana e aiutando a liberarsi da imprecisioni storiche, banalità anacronistiche e luoghi comuni dei cosiddetti "tradizionalisti". Segnalo qualche passaggio che più mi ha colpito del libro di Bezançon:
 
“Come niente è profano, così niente è sacro, malgrado la nostra tentazione di sacralizzare tutto: crede in un solo Dio è rifiutare la tentazione di divinizzare qualunque cosa… Il cristianesimo è l’esorcismo e il disincanto del mondo, la liberazione del sacro invasivo delle religioni pagane” (p. 55)

“Per il cristiano adorare non è annientarsi davanti al sacro ma estasiarsi davanti alla santità” (78)

“La comunità cristiana non ha spazi sacri. È la santità del popolo santo, che deriva dallo spirito santo, che rende santi i luoghi in cui si raduna” (91)

“La grazia non è il motore ausiliario delle nostre insufficienze. È l’affascinante bellezza di Dio che traspare dalle sue opere e che ci accende di gioia” (102)

“I presbiteri sono gli uomini dal vangelo più che i funzionari del santuario” (124)
Secondo i detrattori del Concilio “il tempo sembra essersi fissato all’epoca di una ‘cristianità’, ampiamente immaginaria, a partire dalla quale tutto poteva solo degradarsi; una certa rigidità ecclesiologica, che riduce la chiesa alle sue istituzioni, in cui lo Spirito è agli arresti domiciliari…” (138-9)

“Non è mediante il nostro annuncio che Cristo diventa Signore, ma poiché è divenuto Signore di tutti possiamo andare ad annunciarlo. Il Cristo risorto ci precede dunque nel cuore di ogni uomo. Questo mondo, anche quando gli è ostile, non gli è estraneo" (p. 140).


Jean-Noël BezanÇon, La messa per tutti. La chiesa vive l’eucaristia (2009), tr. it. D. Varasi, Edizioni Qiqajon, Comunità di Bose, Magnano 2011

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