domenica 30 settembre 2012

7. 3. Economia al servizio della persona

Nel 1936 Emmanuel Mounier pubblica, dopo quattro anni di studio e di discussioni sulla rivista “Esprit”, da lui fondata, un libro intitolato Manifesto al servizio al servizio del personalismo comunitario (Ecumenica 1975). L’Europa sta vivendo la profonda crisi economica degli anni Trenta riflesso del grande crollo di Wall Street del '29, ed è attraversata da violente pulsioni nazionaliste e totalitarie, che porteranno ben presto alla grande deflagrazione del secondo conflitto mondiale. Nel libro, che offre una sintesi organica e ormai matura del suo pensiero, Mounier va oltre la crisi, guardando più lontano, come ogni autentico pensatore
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La sua linea di pensiero, che ha immesso coraggiosamente nel dibattito culturale di quegli anni l’idea federalista (oggi cavalcata in modo culturalmente strampalato e moralmente egoista), ritenendola praticabile a livello sia politico che economico, può facilmente essere saldata con almeno due principi fondamentali, posti dalla dottrina sociale della Chiesa accanto a bene comune, partecipazione e solidarietà: la destinazione universale dei beni, che impone un’ipoteca insuperabile dinanzi al principio della proprietà privata, proclamandone la funzione sociale, e la sussidiarietà.
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Tutti i post che hanno composto questo percorso in 10 punti, riveduti e integrati, confluiranno nel libro "I cattolici e il paese" (La Scuola, Brescia), che sarà pubblicato entro gennaio 2013

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