domenica 2 dicembre 2012

10. 3. La "doppia fedeltà" del cristiano

Tutto il lungo percorso di riflessione degli ultimi mesi che si conclude con questo post ha cercato costantemente di valorizzare quella forma trasversale di partecipazione e d'impegno che deve precedere qualsiasi scelta di campo a favore di uno schieramento politico determinato. 
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Il credente impegnato a questo livello è messo alla prova in un certo senso due volte: la "prima fedeltà" alla propria fede, vissuta nella comunione ecclesiale, dev'essere conciliata con una "seconda fedeltà" agli elettori e allo schieramento politico, con il quale egli stipula un patto a titolo personale, impegnandosi ad agire da cristiano e non in quanto cristiano, secondo la nota distinzione di Maritain, sempre attuale. 
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C'è anche una responsabilità di "secondo livello" che investe tutti i fedeli laici, nessuno escluso, e che riguarda la possibilità di sussidiare, entro spazi di autentico discernimento comunitario, il cammino di politici e amministratori, provando anche ad elaborare una sorta di codice deontologico minimale che oltrepassi il relativo pluralismo delle scelte di campo. Tra gli obiettivi che meriterebbero di essere perseguiti a tale livello, mi limito provocatoriamente a segnalare:
a)   responsabilità  della verità
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b)  responsabilità del rispetto delle persone: 
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c)  responsabilità di una corretta rappresentanza democratica: ……… C'è un lavoro lento, tenace, oscuro nelle retrovie dell'aula parlamentare, delle giunte e dei consigli comunali, provinciali e regionali, dove nel tempo lungo della semina il passaggio del testimone può essere opportuno oltre che necessario. Imparare a seminare bene, insieme, senza poter raccogliere è un po' meglio che pretendere di raccogliere dove non si è seminato. 
Non sono così ingenuo da non immaginare il sorriso di compatimento che qualche politico di lungo corso potrebbe riservare a questa proposte, nel migliore dei casi da archiviare come “un bel sogno”. Ma forse oggi ci vuole proprio un bel sogno per risvegliarci da quest’orribile incubo.


Dopo questo ultimo post, desidero ringraziare i miei lettori, numerosissimi al di là di ogni ragionevole attesa. Tenendo conto del loro incoraggiamento e dei loro suggerimenti, sto rielaborando tutto il materiale, che confluirà in un libro di imminente pubblicazione. La mia gratitudine è pari alla vostra amicizia.

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