domenica 29 settembre 2013

Dedicato a Silvio e alla sua corte dei miracoli


Ci hanno fatto credere che erano moderati…

Ci hanno fatto credere che avrebbero modernizzato l'Italia…
Ci hanno fatto credere che il mondo cattolico (e i suoi vertici!) avrebbero trovato in loro i  custodi della legalità e della pubblica moralità…
Ci hanno fatto credere che erano i difensori della famiglia…
Ci hanno fatto credere che avrebbero riformato la scuola e l'università…
Ci hanno fatto credere che avrebbero fatto giungere in porto la bicamerale…
Ci hanno fatto credere che avrebbero sostenuto il governo Monti…
Ci hanno fatto credere che volevano le larghe intese…
Ci hanno fatto credere che avevano fiducia di Napolitano…
Ci hanno fatto credere che avrebbero riformato il Porcellum…
Ci hanno fatto credere che volevano bene all'Italia!

In questo momento, uno dei più bui del dopoguerra, nessuno può più far finta di nulla.
Le parole terribili del profeta Amos forse non sono rivolte soltanto a me:

«Guai agli spensierati di Sion 
e a quelli che si considerano sicuri 
sulla montagna di Samaria! 
Distesi su letti d'avorio e sdraiati sui loro divani
mangiano gli agnelli del gregge 
e i vitelli cresciuti nella stalla.
Canterellano al suono dell'arpa,
come Davide improvvisano su strumenti musicali;
bevono il vino in larghe coppe 
e si ungono con gli unguenti più raffinati,
ma della rovina di Giuseppe non si preoccupano.
Perciò ora andranno in esilio
e cesserà l'orgia dei dissoluti»
(Amos 6, 1a.4-7)

Ogni riferimento a cose e persone non è puramente casuale 
(basta cambiare i nomi propri) 

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