venerdì 1 novembre 2013

Democrazia: come, quando e perché

"La democrazia è il potere di un popolo informato": questa espressione, semplicissima e fulminante, di Alexis de Tocqueville, che sembra scritta per noi oggi, campeggia nella quarta di copertina del Vademecum della democrazia, felicemente sottotitolato Un dizionario per tutti.
Per cogliere l'importanza e l'attualità di questo libro, pubblicato dall'Ave con grande cura editoriale e una grafica eccellente, basterebbe citare una provocazione che ho letto in un libro molto fortunato di qualche anno fa, L'eleganza del riccio: "Chi sa fare, fa; chi non sa fare, insegna; chi non sa insegnare,m insegna agli insegnanti; chi non sa insegnare agli insegnanti, si dà alla politica". Forse non c'è da aggiungere molto.
L'opera, ideata e voluta da Roberto Gatti, che ha associato nella cura anche Ilaria Vellani e Luca Alici, presenta, in più di 500 pagine, 48 voci,di diversa rilevanza, completate da una ricca bibliografia e sitografia, ottimata curata da Silvia Pierosara. Il taglio delle voci non è troppo dotto e offre preziose informazioni di base, con un occhio alla tradizione e un altro all'attualità. 
Accanto ai lemmi più tradizionali, immancabili in un manuale (come Bene comune, Città, Comunità, Democrazia, Diritto e legalità, Economia, Etica e politica, Famiglia, Giustizia, Laicità, Libertà, Popolo, Responsabilità politica, Secolarizzazione, Solidarietà e sussidiarietà, e via dicendo), ci sono lemmi di attualità oggi di grande attualità (come Ambiente, Bioetica, Comunità internazionale, Elezioni/sistemi elettorali, Europa/europeismo, Meritocrazia, Opinione pubblica, Privato sociale, Pubblicità, Pubblico/privato, Uguaglianza e differenza, Web…).
Gli autori coinvolti (a parte il sottoscritto…) offrono delle sintesi autorevoli e illuminanti. Ne ricordo solo alcuni, a titolo esemplificativo: Antonio Da Re ci ricorda il valore del bene comune per qualsiasi gruppo o comunità umana; Giampaolo Azzoni invita ad andare oltre la distinzione "fuorviante" tra "bioetica laica" e "bioetica cattolica"; Luigi Fusco Girard ci aiuta a ripensare la città come "comunità creativa", capace di auto-organizzazione e auto-gestione; Francesco Paolo Casavola ci spiega - da par suo - l'originalità della Costituzione italiana; Ugo De Siervo ricostruisce - anch'egli in modo magistrale - valori, problemi e criticità della democrazia; Lorenzo Caselli parla di una economia oggi tanto invadente quanto impotente.
Ancora: Marco Olivetti ci guida nel labirinto normativo del federalismo; Carmelo Vigna aiuta a comprendere il senso della giustizia, "una delle parole più antiche e solenni della storia umana"; Giuseppe Dalla Torre avvicina l'idea costituzionale di laicità alla nozione di "laicità positiva" di Benedetto XVI; Matteo Truffelli mette in guardia contro la tentazione di abolire i partiti; secondo Roberto Gatti uno dei compiti essenziali della teoria democrazia è ripensare il concetto di popolo.
Fra le ultime voci, Gian Candido De Martin s'interroga sulle nuove sfide alla nozione di rappresentanza nell'epoca della rete, mentre Franco Miano mette a fuoco l'idea di responsabilità politica; Piergiorgio Grassi disegna una mappa della secolarizzazione e Maria Chiara Pievatolo mette in guardia contro la delega tecnologica che nel web tende a trasformarsi anche in delega politica.
L'intenzione di offrire uno strumento capace di coniugare ricchezza dell'informazione, chiarezza nell'espositizione e autorevolezza nella valutazione una volta tanto appare come una promessa largamente mantenuta. Forse è tempo di far tacere il rumore di fondo della interminabile e inconcludente chiacchiera mediatica che ci assedia da ogni parte e tornare a pensare.

Roberto Gatti, Luca Alici, Ilaria Vellani (cur.), Vademecum della democrazia. Un dizionario per tutti, Ave, Roma 2013, pp. 544, € 25.

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