giovedì 17 aprile 2014

Bonhoeffer e il dolore di Dio

«Uomini vanno a Dio nella loro tribolazione 

piangono per aiuto, chiedono felicità e pane,

salvezza dalla malattia, dalla colpa, dalla morte. 

Così fanno tutti, tutti, cristiani e pagani.

Uomini vanno a Dio nella sua tribolazione, 

lo trovano povero, oltraggiato, senza tetto né pane, 

lo vedono consunto da peccati, debolezza e morte. 

I cristiani stanno vicino a Dio nella sua sofferenza» 


(Dietrich Bonhoeffer, Cristiani e pagani, in Resistenza e resa: poesia scritta nel tempo della prigionia)

«Non è l’atto religioso a fare il cristiano, 

ma il prender parte alla sofferenza di Dio 

nella vita del mondo»!


(Resistenza e resa: lettera del 18 luglio 1944)

«La vittoria sul morire rientra nell’ambito delle possibilità umane, 

la vittoria sulla morte si chiama resurrezione. 

Non è dall’ars moriendi

 ma è dalla resurrezione di Cristo 

che può spirare nel mondo presente un nuovo vento purificatore... 

Vivere partendo dalla resurrezione: 

questo significa Pasqua» 

(Resistenza e resa: lettera del 27 marzo 1944).

Ricavo queste segnalazioni a un testo di Bruno Forte: 

http://dimensionesperanza.it/aree/formazione-religiosa/teologia/item/3949-puo-dio-soffrire-bruno-forte.html )

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