martedì 11 novembre 2014

L'umano tra cura e misura

L’umano tra cura e misura: promuovere condividere restituire 

V° COLLOQUIO DI ETICA Macerata, 29/30 ottobre 2014

Una oscillazione quasi schizofrenica abita il nostro tempo, attraversando il piano culturale e quello del costume vissuto: da un lato, si rafforza il mito prometeico di un potenziamento tecnologico dell'umano, che lascia intravedere, oltre il dibattito sul postumano, l’orizzonte inquietante del transumanesimo, in cui la ricerca di un incremento esponenziale della volontà di potenza promette una riscrittura della nostra originaria identità personale; da un altro lato, la sistematica e pervasiva umiliazione dell’umano – non solo nei diritti inalienabili, ma prima ancora nei bisogni più elementari dai quali dipendono la sua stessa vita e dignità – sembra addirittura consolidarsi, scavando un solco sempre più profondo sia fra culture, società e popoli diversi, sia fra cittadini all’interno di un medesimo corpo sociale.
A partire da qui scaturiscono interrogativi urgenti e non banali: lo smarrimento del senso stesso di umanità che ci identifica e ci accomuna è un fenomeno transitorio, destinato prima o poi a un rientro nella “normalità”, oppure dev’essere considerato come una svolta epocale, che pone interrogativi radicali intorno al futuro della vita, della convivenza e della presenza della filosofia nella città? L’intreccio perverso di “dismisura” e “incuria” può mettere in crisi i “fondamentali” di una cultura e di un ethos condivisi? Come ripensare oggi le coordinate dell’umano, nel segno di un nuovo incontro di cura e misura? Che senso possono assumere le dinamiche del promuovere, condividere e restituire, sul piano delle responsabilità culturali e sociali del pensiero, a cavallo tra filosofia e antropologia, etica ed economia?
Queste domande sono state al centro del V° Colloquio di etica, promosso in collaborazione fra la sezione di Filosofia e Scienze umane del Dipartimento di Studi umanistici (nel 50° anniversario della costituzione della Facoltà di Lettere e Filosofia) e il Dottorato di ricerca in Human Sciences (curriculum in Filosofia, Storia della filosofia e Scienze umane).
Il Colloquio si è articolato in tre sessioni:
- la prima (“La filosofia e la città: responsabilità del pensare”) prevede in una Tavola rotonda che discute e rilancia i temi di ricerca di Francesco Totaro, a partire dal volume in suo onore L'essere che è, l'essere che accade (Vita e Pensiero, 2014), con la partecipazione delle curatrici e di personalità del mondo del lavoro, del sindacato, della politica;
- la seconda (“La cura dell’umano: natura e responsabilità”) affronta la questione cruciale dell'“essere persona” nei suoi fondamenti costitutivi e senza dimenticare le sfide del pensiero contemporaneo, esplorando il complesso rapporto tra natura e persona (Virgilio Melchiorre), il senso e l’identità della “misura” dell’umano (Francesco Totaro), la dimensione della reciprocità che tiene insieme cura e misura (Luigi Alici);
- la terza (“La misura della ricchezza: individuo e comunità”) allarga lo spettro di attenzione al versante sociale ed economico, interrogandosi intorno alla “misura umana” di un’economia che deve porsi coraggiosamente il problema della decrescita (Serge Latouche), senza rinunciare a coniugare giustizia, lavoro e bene comune (Stefano Zamagni), assumendo criticamente l’obiettivo della “crescita in umanità” (Roberto Mancini).
Videoregistrazione della seconda sessione

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