giovedì 17 marzo 2016

Il fragile e il prezioso

«Tra noi e l’inferno o il cielo, c’è solo la vita,
che è la cosa più fragile del mondo»
(B. Pascal)

L’incontro tra la vita e il pensiero, al centro dell’intera storia dell’etica, appare ancor più difficile e problematico nel rovesciamento di paradigma che oggi s’impone nel passaggio da un antropocentrismo disattento al mondo della natura a un biocentrismo orientato a ridimensionare il primato della persona e del pensiero umano. In tale contesto, in cui la bioetica diventa un terreno di scontro tra opposte fazioni, il libro suggerisce un approccio “in punta di piedi”, ponendo la cifra tematica del fragile e del prezioso – assunta come un’endiadi in cui può riassumersi l’identità paradossale della finitezza umana – alla base di quattro approfondimenti, dettati dalla condizione dell’Homo fragilis, patiens, moriens, curans, sempre in bilico fra limite e ferita, fra vulnerabilità ontologica e fallibilità morale.
La vera alternativa al paradigma biocentrico non è l’antropocentrismo (inteso in senso più o meno dominativo, ma pur sempre centrato sul primato del potere soggettivo), ma il valore della vita personale, in cui il fragile e il prezioso s’incontrano, in modo da escludere un’interpretazione relativista del fragile e nello stesso tempo un’interpretazione fondamentalista del prezioso. L’intero percorso del libro ha quindi come approdo conclusivo la riqualificazione di un’etica della cura, intesa non solo come pratica specifica e professionalizzata, rivolta in condizioni di evidente asimmetria alla soddisfazione di bisogni cui il soggetto non può far fronte da solo, ma anche come modalità esistenziale e vero e proprio paradigma culturale, capace di mettere in circolo l’ottativo dell’affermazione del bene, affidato alla libertà individuale in ordine alla promozione della persona, e l’imperativo del rifiuto del male, che chiama in causa una comune corresponsabilità in ordine al rispetto della vita.

Sommario
INTRODUZIONE
I. HOMO FRAGILIS
1. Autonomia  ed  eteronomia
2. La  persona  tra  natura  e  cultura
3. Fallibilità  e  vulnerabilità
4. Il  limite  e  la  ferita
5. Etica e ontologia
II. HOMO PATIENS
1. Finitezza inquieta
2. Agire e patire
3. Il primato del bene
4. La relazione ferita
III. HOMO MORIENS
1. Il  nuovo  osceno
2. Dalla  seconda  alla  prima  persona
3. Un  “insulto  fisiologico”
4. Tra  rispetto e promozione
5. Accanto  al  morente
6. Intenzione  e responsabilità
7. Morte e ulteriorità
IV. HOMO CURANS
1. La dea Cura
2. Compassione e competenza
3. Tra pubblico e privato
4. Reciprocità
5. Corresponsabilità

Luigi ALICI, Il fragile e il prezioso. Bioetica in punta di piedi, Morcelliana, Brescia 2016, pp. 211, € 16

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