giovedì 27 ottobre 2016

Tre domande piccole piccole…

... agli abitanti di Gorino:

1) se abitaste nella mia terra, scossa giorno e notte dal terremoto, direste: "La terra è mia"?

2) se abitaste a Lampedusa, direste: "Non siamo stati avvertiti"?

3) se foste i genitori delle povere disgraziate che avreste potuto ospitare tranquillamente, senza perdere né il sonno né la casa né molto altro, direste: "Sono l'avanguardia di una invasione"?

Tre risposte, da parte mia, sommesse ma anche energiche:

1) Per poter dire: "La terra è nostra", dobbiamo meritarcela. Ogni giorno.

2) Per poter dire: "Vogliamo essere avvertiti", dobbiamo dirlo sempre: quando ci capita una malattia, un terremoto, una guerra o una VERA invasione. Non lo dicono i bambini di Aleppo né gli abitanti di Amatrice né quelli di Lampedusa.

3) Per poter dire: "Siamo un paesino pulito", forse è bene ricordare che SPORCARSI LE MANI È IL MODO MIGLIORE DI ESSERE PULITI.

3 commenti:

  1. Sarei curioso di sapere se queste persone sono Cristiane e ascoltano il Vangelo a messa la domenica.La Parola di Dio se ascoltata,deve essere messa anche in pratica!Essa ci dice chiaramente:"Ama Dio e Ama il prossimo come te stesso"!!!Veramente questi tipi di Cristiani,non li capisco!

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  2. Per non parlare della parabola del buon samaritano che disse, : Se l'avessi lasciato morire, non avrei ucciso soltanto lui ma anche la mia coscienza.

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  3. Possibile che proprio nessuno abbia pensato al Vangelo di MATTEO cap.25 : "Ero forestiero e mi avete o non mi avete accolto".Per noi ci rimane solo il fuoco della Geenna se non mettiamo in pratica la parola di GESU'.

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