Verranno tempi migliori…

… e un sole d'estate - non quello luminosamente inquietante di questo finto inverno - tornerà a scaldarci il viso. 
Verranno tempi migliori, e le colline torneranno a dondolare nel giallo sfrontato dei girasoli. 
Verrà il tempo delle rondini con i loro girotondi impazziti, degli orti accesi dal rosso dei pomodori, della frutta che piega i rami degli alberi.
Gli ombrelloni torneranno a regalare un orlo colorato alle nostre spiagge, rianimate da voci bambine dopo un lungo silenzio.
La gente tornerà a stringersi la mano, ad abbracciarsi, a scambiarsi parole buone, persino a ridere per barzellette mediocri. 
Maestri e allievi ritroveranno il giusto equilibrio - sapienza rara e preziosa - tra la distanza educativa e la prossimità fisica.
Torneranno i giorni delle feste, delle luminarie, delle processioni; le notti dei concerti e degli spettacoli.
I credenti ritroveranno il sapore antico della celebrazione. Matrimoni e funerali rimoduleranno il tempo condiviso della festa e del lutto, delle lacrime di gioia e di disperazione, dei regali attesi e dei ricordi straziati.

Eppure…
Eppure nulla sarà come prima. Nulla dovrà essere come prima. 
Guai a noi, 
se non avremo imparato che non c'è libertà senza responsabilità, 
diritto senza dovere,
l'io senza il noi, 
il privato senza il pubblico, 
la competizione senza la cooperazione,
l'utile senza il gratuito,
la fede senza la ragione.
Guai a noi,
se dilapidiamo questo tempo improvvisamente chiuso e vuoto nell'inconcludenza disordinata,
senza riuscire a trasformarlo nel tempo del discernimento, della scelta e della promessa.
Guai a noi,
se non vediamo l'ora di tornare alle nostre abitudini di vita voraci e dissennate; 
se non riusciremo a danzare con leggerezza innamorata sullo spazio e sul tempo che ci verranno restituiti; 
se non torneremo ad assaporare il gusto delle piccole cose e a stupirci del mistero che ci oltrepassa e ci abbraccia. 

Quello che stiamo vivendo non sarà il tempo della fine solo se sapremo trasformarlo nel tempo di un nuovo inizio.

Commenti

  1. Ancora una volta non posso che commentare con"non lasciatevi rubare la speranza". Ricordiamo che abbiamo la responsabilità di non deludere il grido con arcobaleni di vario genere : ANDRÀ TUTTO BENE!

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  2. Grazie Prof. per questa profonda riflessione piena di speranza che hai saputo regalarci.

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